Arte nella Moda 2025

Arte nella Moda: Un Successo di Creatività e Impegno Sociale

Sabato 30 agosto alle 20.45, Piazza Indipendenza si è trasformata in una passerella a cielo aperto per la quinta edizione di Arte nella Moda, lo show che ha unito creatività, artigianato e impegno sociale.

All’evento hanno partecipato 22 imprese e 5 associazioni, in un format ideato da Confartigianato Imprese San Donà di Piave con il sostegno dell’amministrazione comunale, dell’Ente Bilaterale Artigianato Veneto, di Confcommercio San Donà-Jesolo e la collaborazione di Coldiretti Venezia.

In passerella hanno sfilato le nuove tendenze moda presentate da artigiani, acconciatrici, estetiste e commercianti del centro storico. Bambini, teenager, uomini e donne di ogni età sono diventati i protagonisti di uno spettacolo che ha voluto valorizzare il lavoro quotidiano delle realtà locali.

All’evento abbiamo partecipato come l’anno scorso vestendo le modelle e i modelli con plaid, tovaglie e strofinacci dei brand Biella fabbrics e tessitura Toscana Telerie. Inoltre con la collaborazione della fioreria Fiorilù di Sonia che ha sfilato con noi con le sue bellissime creazioni di fiori secchi.

 Un Fiore Che Non Appassisce: La Magia di “Fiore in Filo” da Fridalab

Oggi, il negozio Fridalab San Donà si è trasformato in un atelier di poesia metallica con l’evento “Fiore in Filo, Intrecci Fioriti”. Un workshop che ha saputo catturare l’essenza della delicatezza e della manualità, regalando ai partecipanti la gioia di creare un “fiore che non appassisce, leggero come un pensiero gentile”.

Come recitava la bellissima locandina che potete trovare sul profilo Instagram di Frida, ogni partecipante ha avuto l’opportunità di dare forma al filo di ferro, trasformandolo in sinuose curve che raccontano storie di gesti lenti e di un profondo amore per i dettagli.

Osservare le mani all’opera è stato come assistere alla nascita di piccole sculture. Il filo di ferro, docile sotto le sapienti dita, prendeva la forma di petali delicati, steli eleganti e foglie stilizzate. E alla fine, ogni creazione trovava la sua base in un pezzetto di legno naturale, rendendo ogni fiore un pezzo unico e personalizzato.

L’atmosfera che si respirava da Fridalab era di serena concentrazione e di condivisione creativa. Un vero e proprio inno alla bellezza artigianale, quella che nasce dalla passione e dalla cura.

“Fiore in Filo” non è stato solo un workshop, ma un’esperienza che ha permesso di trasformare un materiale semplice come il filo di ferro in un oggetto carico di significato, un “pensiero gentile” destinato a durare nel tempo.

Un ringraziamento speciale va a Sara, maestra e guida creativa, e a Francesca che insieme hanno ideato e ospitato questo evento così speciale. Non vediamo l’ora di scoprire quali altre meraviglie creative ci riserverà Fridalab in futuro!

Avete partecipato anche voi a “Fiore in Filo”? Condividete le vostre creazioni e le vostre impressioni nei commenti!

7° compleanno

Fridalab San Donà: Un Anniversario Speciale!

Oggi celebriamo con gioia il settimo anniversario di apertura del nostro amato negozio Frida laboratorio di idee a San Donà di Piave!

Sembra ieri quando abbiamo aperto le porte per la prima volta, carichi di entusiasmo e con la voglia di condividere la nostra passione per le ceramiche, il tessile, l’oggettistica per la casa e gli articoli da regalo.

In questi anni meravigliosi, il vostro affetto e la vostra fiducia sono stati il motore che ci ha spinto avanti.

Ogni visita, ogni sorriso, ogni chiacchierata nel nostro negozio ha reso questa avventura un’esperienza indimenticabile.

Un grazie di cuore va a tutti voi che siete passati a trovarci, che avete scelto i nostri prodotti/servizi e che avete reso Fridalab un luogo speciale.

Vi siamo grati per il vostro sostegno e speriamo di continuare a condividere con voi tanti altri momenti creativi e piacevoli.

Vi aspettiamo per continuare a colorare insieme le nostre vite per tanti altri anni!

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Marius Fabre

Una lunga storia

Con un’abbondanza di materie prime – olio d’oliva, carbonato di sodio e sale della Camargue – la Provenza è stata la regione per eccellenza per la produzione di sapone fin dal Medioevo.

Crocevia di scambi commerciali, Marsiglia divenne la principale produttrice di sapone francese nel XVII secolo, seguita da Salon-de-Provence e poi da Tolone.

Nel 1688, Luigi XIV emanò un editto di Colbert che istituzionalizzava il sapone di Marsiglia, stabilendo le regole per la sua produzione: oltre alla cottura in grandi caldaie, si dovevano utilizzare solo oli d’oliva puri come oli vegetali e tutti i grassi animali dovevano essere vietati. Questo editto permise al sapone di Marsiglia di acquisire una reputazione che non lo avrebbe mai più abbandonato.

La rivoluzione industriale

Sotto l’influenza dello sviluppo industriale e coloniale nella seconda metà del XVIII secolo, la produzione raddoppiò e l’impatto sul traffico marittimo legò definitivamente un prodotto inizialmente regionale al nome di Marsiglia.

Il XIX secolo fu caratterizzato da progressi nell’igiene, nella tecnologia (vapore, elettricità, meccanizzazione), nella chimica e nella ferrovia.

Nonostante questi progressi e l’avvento della pubblicità all’alba del XX secolo, la concorrenza internazionale prese piede, annunciando il declino dell’industria nei decenni successivi.

L’età d’oro del sapone di Marsiglia

Il XIX e l’inizio del XX secolo videro l’età d’oro del sapone di Marsiglia, “72% olio, extra puro”. Marsiglia e Salon-de-Provence prosperarono grazie all’industria del sapone e dell’olio, motori chiave dell’economia regionale.

Gli anni ’40 segnarono la fine del boom: l’industria del sapone continuò a declinare nella regione di Marsiglia.

Diverse ragioni spiegarono questo declino, tra cui l’avvento dei detersivi sintetici e la diffusione delle lavatrici, lo sviluppo dei supermercati, la creazione di nuove fabbriche di sapone in regioni al di fuori del sud e la caduta dell’impero coloniale francese.

Il ritorno all’ecologia

Il ritorno ai valori naturali ed ecologici negli anni ’70 e ’80 ha segnato la rinascita del sapone di Marsiglia, sebbene non riacquisterà mai l’importanza di cui godeva un tempo. Delle 108 fabbriche di sapone di Marsiglia e delle 14 di Salon nel 1924, nel 2018 ne rimangono solo tre a Marsiglia e due a Salon.

Ricco di storia, il sapone di Marsiglia è diventato anche un bene storico.

Oggi, i consumatori stanno riscoprendo le virtù di questo prodotto naturale e biodegradabile, un’alternativa ai prodotti derivati ​​dall’industria chimica e petrolifera.

AMPIA SCELTA DI PRODOTTI DI MARIUS FABRE IN NEGOZIO

Lo staf di Fridalab San Donà

Candele Fridalab Botanicals

Origini Inaspettate:

  • La prima candela di soia fu sviluppata relativamente di recente, alla fine degli anni ’90, da uno studente della Purdue University negli Stati Uniti. Questo studente vinse un premio per la sua invenzione!

Benefici Ambientali e per la Salute:

  • Rinnovabile e Biodegradabile: La cera di soia è derivata dai semi di soia, una risorsa agricola rinnovabile. È anche biodegradabile, il che la rende più ecologica rispetto alla cera di paraffina, un sottoprodotto del petrolio.
  • Combustione Pulita: Le candele di soia tendono a produrre molto meno fuliggine rispetto alle candele di paraffina. Questa fuliggine non solo è antiestetica, ma può anche contenere sostanze chimiche dannose.
  • Non Tossica: La cera di soia pura non rilascia tossine, carcinogeni o inquinanti nell’aria durante la combustione, rendendola una scelta più salutare, specialmente per persone con allergie o sensibilità respiratorie.

Proprietà e Performance:

  • Durata Maggiore: Le candele di soia generalmente bruciano più lentamente e in modo più uniforme rispetto a quelle di paraffina, il che significa che durano più a lungo. Alcuni studi suggeriscono una durata superiore del 30-50%.

  • Migliore Diffusione del Profumo (Scent Throw): La cera di soia ha una buona capacità di trattenere e rilasciare la fragranza. Alcuni sostengono che la diffonda in modo più naturale e meno “chimico” rispetto alla paraffina.
  • Pulizia Facile: Eventuali fuoriuscite di cera di soia sono molto più facili da pulire rispetto alla cera di paraffina. Di solito, acqua calda e sapone sono sufficienti.

Aspetti Interessanti:

  • Supporto agli Agricoltori Locali: L’acquisto di candele di soia, soprattutto quelle prodotte con soia coltivata localmente, può sostenere l’economia agricola della tua zona.
  • Versatilità: La cera di soia può essere utilizzata per diversi tipi di candele, inclusi contenitori, candele modellate e persino per la produzione di wax melts (cera profumata da sciogliere).
  • Aspetto: La cera di soia ha spesso un aspetto cremoso e opaco, che molti trovano esteticamente piacevole.

Un Piccolo “Controverso”:

  • A volte, la cera di soia pura può presentare un fenomeno chiamato “frosting,” una sorta di patina bianca che si forma sulla superficie. Questo è un processo naturale e non influisce sulla qualità della candela. Alcuni produttori aggiungono altri tipi di cera per minimizzare questo effetto.

Spero che queste curiosità ti abbiano interessato! Le candele di soia Fridalab Botanicals offrono diversi vantaggi sia per chi le usa che per l’ambiente.

Il Mistero Svelato: A Cosa Serve la Riga “Diversa” dei Tuoi Asciugamani?

Ti sarà sicuramente capitato di notare quella riga orizzontale, spesso in rilievo o con una trama leggermente differente, che corre lungo i bordi corti dei tuoi asciugamani. Magari l’hai sempre considerata un semplice dettaglio estetico, un vezzo del produttore. Ebbene, preparati a scoprire che quella “riga diversa” ha una funzione ben precisa e tutt’altro che superflua!

In questo articolo, andremo a svelare il segreto di questa caratteristica comune a moltissimi asciugamani, spiegandoti perché è lì e a cosa serve realmente. Preparati a guardare i tuoi asciugamani con occhi completamente nuovi!

Molto più di un semplice orlo: la chiave per la resistenza

La funzione primaria di questa riga “diversa” è quella di rinforzare i bordi dell’asciugamano. Questi sono i punti più soggetti a stress e usura durante l’utilizzo, il lavaggio e l’asciugatura. La trama più fitta o il rilievo della riga agiscono come una barriera protettiva, prevenendo lo sfilacciamento e lo sfilamento dei fili.

Immagina di tirare ripetutamente un tessuto: i bordi, se non rinforzati, sarebbero i primi a cedere. Questa riga, quindi, è un elemento strutturale fondamentale che contribuisce significativamente alla durata e alla longevità del tuo asciugamano. Senza di essa, l’asciugamano si deteriorerebbe molto più rapidamente, costringendoti a sostituirlo più spesso.

Un aiuto prezioso per mantenere la forma

Oltre a prevenire lo sfilacciamento, la riga più robusta aiuta l’asciugamano a mantenere la sua forma originale nel tempo. Durante i lavaggi ad alta temperatura e le centrifughe energiche, le fibre dell’asciugamano tendono a deformarsi. La presenza di questa riga più rigida contrasta questa tendenza, assicurando che l’asciugamano non si restringa o si allunghi in modo irregolare.

Un dettaglio che fa la differenza (anche nell’asciugatura)

Sebbene la sua funzione principale sia strutturale, in alcuni casi la riga in rilievo può contribuire leggermente a una migliore asciugatura. La diversa trama può creare piccole sacche d’aria che favoriscono una maggiore evaporazione dell’acqua, soprattutto nella zona del bordo.

Non solo funzionalità: un tocco di design (ma non solo!)

Certo, non possiamo negare che questa riga possa avere anche una valenza estetica. Spesso, il contrasto di colore o la diversa texture aggiungono un tocco di stile all’asciugamano. Tuttavia, è fondamentale capire che la sua presenza non è primariamente decorativa, ma risponde a precise esigenze di resistenza e durata.

La prossima volta che asciugherai le mani o uscirai dalla doccia, presta attenzione a quella riga “diversa” sul tuo asciugamano. Ora sai che non è lì per caso, ma è un piccolo ma fondamentale dettaglio che garantisce la qualità e la longevità del tuo morbido alleato quotidiano.

E tu, avevi mai pensato alla vera funzione di questa riga? Raccontacelo nei commenti!

BIELLA FABRICS

Biella Fabrics è una realtà tessile relativamente giovane ma con un passato di esperienza e professionalità che risiede nelle origini dell’azienda.
La Biella Fabrics nacque infatti dalla Manifattura Lamberto Baroli azienda che già negli anni 50 trattava la lana per l’abbigliamento maschile.
In seguito, con la seconda generazione, composta dai fratelli Carlo, Sergio e Roberto la manifattura prese il nome di Manifattura F.lli Baroli e venne allargata la produzione ai tessuti di alta gamma per donna.
Nel 2010 Sergio Baroli diede finalmente il nome di Biella Fabrics all’azienda che conosciamo oggi con l’obbiettivo di portare la qualità della lana e della tradizione tessile biellese nell’arredo di montagna.
Biella Fabrics si riassume nel connubio tra esperienza e innovazione, tra industria e artigianato, tra moda e tradizione affinata negli anni trascorsi nell’abbigliamento.
Biella Fabrics è garanzia di qualità, dai tessuti fino ai suoi prodotti confezionati come cuscini e plaid che ancora oggi vengono fatti a mano valorizzando la materia prima che ha reso Biella famosa nel mondo.

Tessitura Toscana Telerie

La nostra storia ha una bella trama

La passione è il filo che ci guida, fin dalla nascita della nostra azienda. Passione per il Bello, per la Vita, per le cose fatte bene. Sono trascorsi ottant’anni dal giorno in cui due amici decisero di cominciare insieme un’avventura chiamata Tessitura Toscana Telerie. Oggi la nostra biancheria per la casa è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, simbolo di eccellenza e di maestria artigianale.

ICHENDORF

Oggi, come 100 anni fa, l’obiettivo di Ichendorf è la ricerca della bellezza con forme autentiche.